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Intolleranza al lattosio: come si presenta e come riconoscere i prodotti da evitare!

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 Cosa è l’Intolleranza al lattosio

L’intolleranza al lattosio è un disturbo alimentare molto fastidioso, che affligge oltre due terzi della popolazione mondiale e non ha nulla a che vedere con le ultime mode e tendenze dell’alimentazione.

I disturbi da intolleranza al lattosio possono essere veramente fastidiosi e possono manifestarsi sia immediatamente, in seguito all’ingestione di latte e latticini, sia nel giro di qualche ora dal consumo di prodotti alimentari che contengono lattosio.

Il lattosio è un disaccaride e la molecola del lattosio è cmposta da:

L’incapacità di digerire il lattosio, il principale zucchero contenuto nel latte composto da glucosio e galattosio, è causata da una carenza di lattasi, l’enzima che lo scinde in questi due zuccheri semplici.

L’intolleranza al lattosio è quindi l’incapacità del nostro organismo di digerire il lattosio, lo zucchero composto di glucosio e galattosio uniti da un legame di tipo chimico.

Quando il lattosio viene introdotto all’interno del nostro organismo attraverso il latte, i formaggi o i biscotti che contengono latte, per essere digerito deve essere scisso nei suoi due costituenti essenziali (glucosio e galattosio) per mezzo dell’enzima lattasi.

L’enzima lattasi è sempre presente nei neonati, infatti questi ultimi non hanno particolari difficoltà a dgerire il latte materno che contiene il lattosio.

Dopo lo svezzamento però, l’enzima lattasi tende a diminuire drasticamente. Ecco perchè per la maggiorparte degli adulti digerire il lattoso diventa sempre più difficile.

Un tempo si riteneva che la produzione dell’enzima lattasi potesse essere mantenuta anche negli adulti, mantenendo il consumo di latte, latticini e prodotti a base di latte.

Si pensava che questo enzima, se pur un po’ deficitario, potesse n qualche modo ricominciare ad essere prodotto anche in età adulta.

Oggi sappiamo che non è affatto così, in quanto la capacità dell’enzima lattasi di essere attivo e funzionale nell’organismo è determinata geneticamente.

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Crampi addominali e disturbi tipici da intolleranza al lattoso

Cosa succede quando si soffre di intolleranza al lattosio?

Chi è intollerante al lattosio e continua ad introdurre nlla propria dieta latte o latticini tende spesso a soffrire di gonfiore addominale, diarrea ecolite.  

Dopo aver mangiato un cornetto che contiene burro e latte o dopo aver bevuto un cappuccino, non sono rari i casi in cui si presentano fastidiosissimi crampi addominali.

Ciò accade perché quando il lattosio giunge a livello dell’intestino non viene scisso in glucosio e galattosio.

Il lattosio viene quindi fermentato dalla flora batterica intestinale che produce gas.  

Per questo motivo chi è intollerante al lattosio dovrebbe scegliere gli alimenti privi di lattosio, in effetti esistono anche dei latticini che in natura non hanno il lattosio, come ad esempio il parmigiano, l’hemmental e altri formaggi che sono stati preventivamente digeriti con l’enzima lattasi.

Com’è possibile sapere se si è intolleranti al lattosio?

Sicuramente i sintomi sono importanti e ci possono già far capire da soli che si è intolleranti al lattosio.

Per avere maggior certezza si possono fare 2 tipi di test:

  • il breath test, che viene fatto in laboratorio e va a misurare la capacità dell’individuo di digerire questo zucchero;
  • il test di tipo genetico, che è molto più attendibile in quanto ci svela cosa c’è scritto nel DNA di ogni singolo individio; ovvero se quella persona ha l’enzima lattasi funzionante e quindi è in grado di digerire il lattosio o se ha un enzima che non è per niente funzionante, quindi che non ne tollera neanche una piccola quantità oppure se è parzialmente funzionante, quindi in grado di sopportare soltanto piccole quantità di lattosio senza avere particolari disturbi rilevanti.

È altrettanto importante dire che i sintomi da intolleranza al lattosio possono differire a seconda dell’alimento che contiene lattosio e a seconda della modalità con il quale viene assunto.

Ad esempio, se si è intolleranti al lattosio al 100% e si beve un bicchiere di latte e basta, si possiono accusare i classici sintomi da intolleranmza al lattosio nel giro di mezz’ora e quindi dover correre in bagno e avere meteorismo o gonfiore addominale, tant’è che molte donne in particolare dicono che la pancia si gonfia irrimediabilmente e devono slacciarsi addirittura i pantaloni.

Se il lattosio viene assunto perchè presente all’interno di prodotti alimentari lavorati come biscotti, cornetti o torte è  assunto insieme a proteine, grassi, carboidrati e quindi arriva ad essere digerito dalla flora batterica intestinale più lentamente, per tanto, i sintomi da intolleranza al lattosio si possono manifestare anche a distanza di molte ore.

È sicuramente importante indagare se si è in presenza di un deficit di lattasi soprattutto se si hanno spesso disturbi di questo tipo.

Eliminando il lattosio dalla propria dieta si può incorrere in problemi ad ossa, unghie e capelli?

Assolutamente no, questi sono slo pregiudizi, soprattutto per quanto riguarda il quantitativo di calcio e quindi l’osteoporosi. 

II calcio può essere assunto anche attraverso altri alimenti come ad esempio le mandorle e i vegetali che contengono parecchio calcio.

Quindi non è assolutamente indispensabile bere latticini o prodotti a base di latte per prevenire l’osteoporosi.

Anche unghie e capelli non avranno ripercussioni perché nel latte sono contenute proteine, vitamine che possono tranquillamente essere ricavate da altre fonti alimentari.